L’adolescenza è una fase di transizione molto delicata in cui i ragazzi si trovano ad affrontare dubbi legati al momento che stanno vivendo, emozioni e percezioni nuove, a volte confuse e che possono creare disorientamento.
Anche i genitori possono vivere preoccupazioni ed incertezze nella relazione coi propri figli, così diversi rispetto a quando erano più piccoli.
Si dice che l’adolescente deve attraversare dei veri propri “compiti di sviluppo”, cioè traguardi, mete che gli permettono di acquisire quegli strumenti, quelle capacità per entrare nell’età adulta e poterla vivere pienamente.
Raggiungere una certa autonomia e la costruire la propria identità sono tra i principali traguardi di questo periodo.
Stiamo parlando di mete complesse perchè presuppongono di avere raggiunto una certa sicurezza interna e le risorse per mettersi alla prova ed affrontare nuove “sfide”: fare progetti per il futuro, creare legami al di fuori della famiglia, ecc.
Queste sfide possono creare ansia poichè faticose e il cui esito tutt’altro che certo.
A volte possono crearsi situazioni di stallo che si esprimono con comportamenti di isolamento e ritiro sociale, improvvisi cali del rendimento scolastico e molteplici manifestazioni di disagio psicologico che denotano la fatica ad attraversare questo periodo della crescita.
Una distinzione fondamentale che occorre fare è tra crisi che potremmo definire “fisiologiche” e passeggere da quelle che indicano invece un malessere psicologico più profondo che può strutturarsi in quadri clinici veri e propri e, se non intercettato, compromettere l’esito stesso dell’intero percorso adolescenziale.
La consultazione clinica in adolescenza deve quindi dare una lettura e contestualizzare segnali di malessere dell’adolescente in modo che il cammino evolutivo possa rimettersi in moto e trovando soluzioni che favoriscono il suo benessere.
Talora può rendersi necessario un vero e proprio percorso di accompagnamento con un terapeuta che consenta di normalizzare dubbi e paure, rispondere ad alcune domande e dar voce a desideri e vissuti profondi. Una relazione terapeutica accogliente, basata sulla fiducia può diventare quel “luogo sicuro” dove potersi aprire e confrontare, dove poter sperimentare e sperimentarsi. La psicoterapia può diventare uno spazio in cui incontrare sè stessi e sviluppare le competenze psicologiche che consentiranno all’adolescente di crescere in modo sano e più armonico.

