“E’ nella capacità di stare da soli in presenza di qualcuno che si fonda la maturità emotiva”. D. Winnicott
Questa frase racchiude una verità profonda sullo sviluppo emotivo, non solo dei bambini ma anche degli adulti.
Per un bambino, imparare a stare da solo “in presenza” di un adulto di cui si fida – come un genitore che è lì, senza invadere né abbandonare – significa acquisire sicurezza interiore, fiducia. Significa quindi che può esplorare, pensare e giocare anche nella solitudine, senza per questo sentirsi perso o minacciato.
Per noi adulti, questo equilibrio si traduce nella capacità di stare in relazione senza dipendere, stare da soli senza sentirsi soli. La maturità emotiva nasce proprio dalla possibilità di “essere con l’altro senza perdersi” e di essere soli senza sentirsi abbandonati.
Come genitori possiamo favorire questa crescita offrendo una presenza stabile, accogliente ma non intrusiva. Una presenza silenziosa che dice senza parole: ” Io ci sono, anche quando non ti tengo per mano … puoi andare, puoi tornare. Io ci sono”.

