E’ importante capire che la lotta è con se stessi e se questo non si capisce, nulla può essere trasformato.
G.I.Gurdjeff
Il percorso terapeutico è spesso ostacolato dalla tendenza ad attribuire la nostra sofferenza all’esterno: “se mio marito cambiasse non avrei nessun problema”, “non sono fortunato”, “non capisco perché tutti mi trattano male”…
Queste credenze, spostando il problema all’esterno, spostano anche il potere di promuovere un cambiamento da me stesso alla volontà di qualcun altro, e quindi di un partner, degli amici, dei genitori o della fortuna.
Assumersi la responsabilità del proprio disagio e comprendere che talvolta l’esterno è solo lo specchio di quello che ci accade dentro, è il primo passo per poterci lavorare in terapia e riprendersi il potere di trasformarlo.

